martedì 4 maggio 2010

Elvis...il Gran Maestro!!!

Cari amici, bloggers e semplici curiosi,
ieri sera è andata in onda su Odeon tv la puntata di Rebus dal titolo: "Elvis-il-gran-maestro".
Maurizio Decollanz, autore e conduttore della trasmissione, ha ripercorso la storia di Elvis Presley, il suo mito, i suoi misteri partendo dal mio libro "Elvis e il Priorato di Sion".
Per moltissimi telespettatori, fans e non del cantante americano, è stata l'occasione per conoscere aspetti inediti e retroscena della vita di Elvis.
Moltissimi sono già i messaggi di apprezzamento giunti in redazione.
Per chi si fosse perso la puntata, segnalo che è sempre visibile al link sottostante.

mercoledì 24 marzo 2010

MEMORIES...

Dalla fine degli anni '8o Michele Allegri studia la figura di Elvis e raccoglie materiale sul Re. La sua collezione di articoli di giornali nazionali ed esteri fa invidia ad un'emeroteca! In questo fotoalbum, alcuni ricordi di un viaggio a Memphis: l'Elvis Presley Boulevard, il luogo della sepoltura del Re, il pullmann usato da Elvis nelle prime tourneè.

mercoledì 17 marzo 2010

SONO IN ARRIVO...TANTE BELLE NOVITA'

Cari amici, bloggers e semplici curiosi, sono reduce da un tour de force. Quattordici presentazioni dei miei libri, la maggior parte delle quali sono state dedicate ad “Elvis e il Priorato di Sion”, che hanno visto partecipare un folto pubblico, attivo e sensibile ai vivaci dibattiti che hanno concluso gli incontri. Ci sono state anche un paio di conferenze più ristrette, riservata alla storia dell’Ordine del Tempio, con amici ed ospiti d’eccezione. Il vivo interesse che c’è attorno alle mie ricerche ha spinto una nota Istituzione internazionale a mettersi in contatto con me. Mi è stata offerta la possibilità di essere presente ad un meeting mondiale con rappresentanti diplomatici di 160 Nazioni. Con ogni probabilità, l’incontro si terrà in un Paese della U.E. Sarò l’unico scrittore presente. Gli organizzatori vogliono che io faccia una relazione dettagliata per stabilire il legame tra l’Ordine del Tempio e il Priorato di Sion, due soggetti che, come sapete, sono al centro dei miei studi da decine di anni. Gli organizzatori contano molto sul mio lavoro. Vi informo, inoltre, che chiuderò il Festival Nazionale di Letteratura Gastronomica, con la presentazione del libro “Io sono ciò che mangio” ma non solo. Ci sono anche altre grandissime novità che riguardano il mio quarto libro… non abbiate fretta di leggerlo, io, intanto, sto scrivendo il quinto… Vi terrò informati! Un caro saluto a voi tutti che mi seguite sempre con vivo interesse. Michele Allegri

martedì 15 dicembre 2009

MICHELE ALLEGRI E D.J. FONTANA PER RICORDARE RE ELVIS

MICHELE ALLEGRI CON D.J. FONTANA Cari amici, bloggers e semplici curiosi, come potete vedere dalla foto, sono seduto a fianco di un Mito vivente, Domenic Jason Fontana, il grande batterista di Elvis Presley che è venuto in Italia per deliziarci con la sua (ancora) grande abilità di “drummer” che non ha paragoni né rivali. D.J. Fontana ha definito il mio libro “ Very, very nice” ed io, ringraziandolo, gli ho risposto che lui “è un mito vivente, uno di quelli da cui si può solo imparare!”. Ringrazio anche la sua gentile manager e il Dj Spankox, che ha creato un’atmosfera unica remixando brani di Elvis e proiettando filmati in cui il Re si sovrapponeva a Fontana che suonava al momento con l’eccellente band The Boppin' Shoes. Sono felice di aver incontrato molte persone che avevano letto il mio saggio, che lo hanno apprezzato e con i quali si è discusso amabilmente. Persone di cuore e di grande intelligenza! Mi piacerebbe ricordare i nomi di tutti ma dato l’elevato numero è praticamente impossibile. Scusate, quindi se dimentico qualcuno. Ringrazio partendo dai grandissimi Ruberneckin’, al simpaticissimo Franco Rapillo, al mitico Maurizio, a Matteo, a Filippo, ad Amanda, a Sabrina, a Leo, a Steven, a Nicla, fino al celebre D.J. Spankox. Gli appuntamenti per la presentazione del saggio sono ancora tanti e presto una grande tv nazionale preparerà uno special dedicato al mio libro e alla figura del grande Elvis. Un evento che certamente non potrete perdere. Per il momento vi ringrazio tutti quanti e vi auguro un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo, pieno di sorprese, col sound di… Merry, merry Xsmas baby…. Michele Allegri

lunedì 29 giugno 2009

ELVIS PRESLEY E MICHAEL JACKSON: DUE DESTINI CHE SI SOMIGLIANO

Cari amici, bloggers e semplici curiosi, siamo arrivati al momento atteso: dal 9 luglio potrete trovare nelle librerie “Elvis e il Priorato di Sion” e “Io sono ciò che mangio”, manuale di autodifesa e autoapprendimento per tutti i consumatori, per comprendere il valore esoterico e biochimico dei cibi che mangiamo tutti i giorni. Anche nei piccoli gesti quotidiani come il nutrirsi, infatti, la Conoscenza è la chiave per vivere bene e per evitare le fregature e le sofisticazioni. Come dicevano i romani, AUT DISCE AUT DISCEDE, impara o perisci. “Dossier i nuovi Templari”, “Elvis e il Priorato di Sion” e “Io sono ciò che mangio” sono tre libri che hanno questo comune denominatore: LA CONOSCENZA DELLA VERITA’. Il libro su Elvis è divenuto improvvisamente di estrema attualità e in molti mi stanno interpellando per cercare di comprendere le cause e le circostanze della recente e dolorosa scomparsa di Michael Jackson, il Re del Pop. I giornali di tutto il mondo stanno tracciando un parallelismo tra la morte di Elvis e quella di Michael Jackson e la stessa “dietrologia” si sta ripresentando. Persino L’Osservatore Romano, sorprendentemente, ha posto la domanda: “Michael Jakson sarà veramente morto?”, domanda che io stesso, insieme a milioni di fans, mi sono posto nel mio libro a proposito di Elvis. Ci sono, in effetti, molte, moltissime, caratteristiche che accomunano il Re del Rock e il Re del Pop: l’umile nascita, un talento straordinario e una capacità unica di catturare il cuore e la mente della gente, l’uso di uno sfarzo regale e di movimenti dionisiaci sul palco, il circondarsi di una vera e propria “corte” e il ritrovarsi, ancora in giovane età (42 anni Elvis e 50 Michael Jackson) soli e tristi a ricorrere a dosi sempre più elevate di farmaci. Quali farmaci poi? Secondo indiscrezioni, Elvis sarebbe morto per un cocktail di farmaci in cui predominava il Demerol. A distanza di più di 30 anni, lo stesso farmaco si ritrova sulla scena della morte di Jackson. Entrambi sono morti in estate prima di un importante tour. Altro fatto strano: come per Elvis, anche per Michael Jackson si parla di pesanti debiti, nonostante il loro tenore di vita prima della scomparsa non fosse certo modesto. (Sui giornali di tutto il mondo appare oggi la dichiarazione della “tata” di Jackson, che afferma di aver pagato tutte le spese quotidiane con la sua personale carta di credito!). Da ultimo, non tutti sanno, forse, che i Jackson e i Presley sono imparentati: Michael ha infatti sposato la figlia di Elvis, Lisa Marie. Con il libro “Elvis e il Priorato di Sion” ho cercato di cogliere e spiegare i retroscena di un mito moderno, nella sua ascesa e nella sua uscita di scena. Tutta la cronaca del 1977 su Elvis, che ho citato ampiamente, la potrete confrontare con quanto state leggendo oggi sul caso Jackson. Prossimamente vi informerò più in dettaglio anche su “Io sono ciò che mangio”, che sta già riscuotendo un massiccio interesse, anche per la stagione estiva… che invita a leggere e mangiare meglio! Per il momento vi ringrazio e vi mando un caro saluto. Michele Allegri

giovedì 9 aprile 2009

IL 19 MAGGIO ESCE "ELVIS E IL PRIORATO DI SION"

Cari amici, assieme alla casa editrice Italianova, mi sento di scusarmi con tutto il mio pubblico perchè l’uscita del libro “Elvis e il Priorato di Sion”, prevista dopo Pasqua, slitterà ancora un po’. Infatti, il libro sarà disponibile in tutte le edicole e le librerie d’Italia a partire da Martedì 19 Maggio. Ricordate che, comunque, potete prenotarlo in libreria o richiederlo direttamente alla casa editrice (dal suo sito http://www.italianova.net/) che vi farà uno sconto del 15% sul prezzo di copertina (che è di 15 euro). L’imprevisto ritardo è dovuto a questi tre semplici motivi: 1. La casa editrice Italianova ha ricevuto un numero di prenotazioni del saggio superiori alle previsioni e persino alle richieste ricevute a marzo. Per questo motivo Italianova sta stampando molte migliaia di copie del libro per soddisfare al meglio le richieste di tutto il pubblico interessato all’argomento e di tutti i lettori che ci seguono da sempre e che ringrazio. 2. Ho dovuto integrare il testo con ulteriori informazioni sull’ultima tragica notte di Elvis, il 16 agosto del 1977. Le informazioni, che vanno a rafforzare la mia tesi, mi sono arrivate solo la settimana passata. Si tratta di ulteriori rivelazioni esclusive e di primo piano. 3. Con la Casa Editrice ci stiamo attivando per dare un piccolo aiuto alle vittime del terremoto in Abruzzo. E’ un situazione che ci addolora e ci colpisce non solo per l’elevato numero di morti e di feriti ma anche per la situazione di chi, rimasto in vita, ha perso affetti, beni personali e la propria casa. A causa di questa sciagura nazionale, ho deciso di non fare alcun intervento in questo spazio. E’ il momento della riflessione sul significato profondo della vita e della morte. Al contempo, vi invito a donare 1,00 euro inviando un semplice sms dal vostro telefonino al numero attivato dalla Protezione Civile: 48580. Per ogni informazione visitate il sito della Protezione Civile http://www.protezionecivile.it/ o della Croce Rossa Italiana http://www.cri.it/ Auguriamo a tutti voi di trascorrere una Felice Pasqua in gioia e in serenità. Con gratitudine ed affetto, Michele Allegri & Irene Sarpato

domenica 15 marzo 2009

ELVIS E IL PRIORATO DI SION

Cari amici, bloggers e semplici curiosi,
devo ringraziarvi tutti quanti e, insieme a voi, i librai e gli edicolanti che hanno prenotato un elevato numero di copie del mio nuovo libro, tanto da superare quello previsto per la stampa della prima edizione. Per questo motivo l’uscita del libro che era prevista per metà marzo slitterà ancora di qualche giorno. Abbiate ancora un po’ di pazienza! Tutta la casa editrice è impegnata, notte e giorno, per far uscire il saggio entro i primi di Aprile e per soddisfare le richieste di molte associazioni che ci chiedono di poter presentare il libro in alcune conferenze a tema.Approfitto per invitarvi ad acquistare in edicola la rivista Hera del mese di Marzo, su cui potrete leggere un mio articolo. A molti è piaciuto il mio precedente articolo dedicato alla strana morte del curato Gèlis e nuovi bloggers si sono aggiunti alla numerosa comunità già esistente ponendomi domande sul Priorato di Sion e sulla sua composizione e natura. A questo proposito vorrei riportarvi alcune considerazioni che ho avuto modo di ascoltare da un membro autorevole del Priorato durante una conferenza che si è tenuta all’estero, nella quale sono intervenuto in qualità di cronachista e di esperto di storia. Ma prima, alcuni flash.Come ho avuto modo di dirvi, il Priorato ha sviluppato, nel corso degli ultimi trecento-quattrocento anni, un rapporto stretto con gli artisti, in particolare con i geni della pittura e della musica. Un’altra caratteristica del Priorato è l’impegno “politico” contro i dogmatismi e i fanatismi per il ritorno all’età dell’oro, l’età beata dell’Arcadia nella quale l’uomo viveva felice e in pace con i suoi simili. Un’ulteriore caratteristica è l’individuazione di personaggi messianici che hanno un rapporto stretto con la gente. In questo senso, la figura di Elvis Presley è proprio quella dell’artista, del genio, del re, del messia che ha rivoluzionato la comunicazione di massa a partire dal 1956, anno nel quale il Priorato riemerge in Francia, ad Annemasse, sotto la guida di uno 007 di nome Pierre Plantard de Saint Clair, colui che aveva come simbolo araldico di famiglia il sigillo di re Salomone. Forse non tutti lo sanno, ma Elvis si chiamava, di secondo nome, Aaron, cioè Aronne, il nome ebraico del fratello di Mosè. Aronne è il messia spirituale e il nome Elvis è l’anagramma di Levi's, il genitivo sassone che vuol dire di Levi, cioè appartenente alla tribù di Levi, quella dalla quale, secondo la Bibbia, sarebbe nato il Messia. Molti, in Inghilterra, hanno il cognome Lewis che ha lo stesso suono del nome francese Louis che deriva dal nome di Lug, il dio celtico del fuoco e della luce, la divinità che, nel pantheon celtico scozzese ed irlandese, sovrintendeva il caldo mese di Luglio, tanto per intenderci. La cosa strana è che Elvis, come Plantard, non era ebreo ortodosso. Nella loro cultura personale, invece, esoterismo e paganesimo, anche di stampo ebraico, si mescolavano. L’eresia ebraica è molto legata al kabalismo, alla numerologia, alla divinazione, al culto di Baal ed Astarte. L’eresia ebraica ha molti punti di contatto con la magia egiziana, tutti aspetti ben presenti sia in Plantard che in Elvis, che era un appassionato di alchimia e di magia, oltre che un divoratore di letture sui rosacroce e sulla spiritualità hindù.Per entrambi, i Templari e la loro eresia erano un costante punto di riferimento. In questo senso eretico bisogna leggere la parola Sion, del Priorato di Sion, che ha poco a che vedere con l’ortodossia ebraica. Sion, come ho già scritto in precedenza, in alcune traduzioni che vengono dalla lingua celtica, significa ramo o origine ed indica la leggenda di una famiglia regale di Giganti che regnava sugli uomini al tempo del paradiso terrestre. In scozzese, la parola corrispondente a Sion è Sean (come il nome di Sean Connery), per esempio che, in francese, si scrive Jean ma si pronuncia Giant, cioè gigante. Questo per dire che certi nomi e certe parole devono essere valutate per il loro suono e non per come sono scritte. Vi do un’ ultima anteprima, prima di lasciarvi alla lettura del libro: la chiave d’interpretazione del misterioso saggio intitolato “La vera lingua celtica” dell’abate Boudet, risiede proprio nel suono con cui si pronunciano i nomi…Ma torniamo alla conferenza. L’uomo in questione è entrato nel Priorato nel 1970 e sa bene quello che bisogna dire o non dire. Il Priorato sarebbe composto da tre cerchi o circoli. Il cerchio più nascosto sarebbe composto da una decina di persone. Gli altri cerchi sarebbero circoli esterni, dipendenti dal primo, che si presentano, talvolta, come associazioni di propaganda e reclutamento. Una struttura molto simile a quella dell’Opus Dei. Ad una mia specifica domanda, l’uomo non ha escluso che tra i circoli esterni al Priorato di Sion vi siano alcuni movimenti dei Nuovi Templari. Se ci sono, ha detto, sono quelli nei quali il rito del quadrato magico del SATOR è ancora in auge.Solo per la cronaca, vi dico che nel libro su Elvis tratto ancora di un’organizzazione neotemplare, la TCB, alla quale il cantante, secondo un documento, apparteneva sin dal 1970. Nel Priorato, secondo l’uomo, dal 1956 in avanti, ci sarebbero stati molto uomini famosi e potenti che, oggi, non ci sono più. Anche le sue finalità sarebbero in parte cambiate. Non sono né politiche né finanziarie, né legate al ritorno di una monarchia specifica. Il termine di Re Perduto si deve intendere in altro senso. Secondo questo membro, il Priorato descritto da Dan Brown non ha alcuna corrispondenza con la realtà ed è frutto della mescolanza di molte leggende che ci sono nel sud della Francia. Leggende che si sovrappongono e che fanno confondere le idee. Alla mia domanda se ancora oggi il Priorato abbia tra le sue file autorevoli musicisti, cantanti, pittori, attori, registi e quant’altro, l’uomo mi ha risposto che non lo esclude “perché un’opera d’arte, di per sé, è una finestra che si apre su un altro mondo e perché unisce indissolubilmente persone che non hanno alcuna ragione di conoscersi e che non sanno di essere in comunicazione tra di loro”. Avrei molte cose da raccontarvi ma, per il momento, come si dice, “passo e chiudo”, ricordandovi che questi aspetti sono ben spiegati nel nuovo saggio… ...Elvis e il Priorato di Sion.

Un affettuoso saluto a tutti, Michele Allegri